Infastidita.

Ieri ho letto, sentendo nascere in me un profondo rammarico, un post in cui venivano elencate tutti i divieti e gli obblighi da rispettare relativi alle strutture sanitarie.

Personalmente, essendoci più volte passata purtroppo in quest’ultimo anno, non condivido la scelta di vietare assolutamente le visite ai degenti in quanto le trovo come un momento “liberatorio” e di elevato sostegno morale sia per chi purtroppo è ricoverato sia per chi rimane li per dare sostegno giorno e notte. Chiedete il super green pass rafforzato, il tampone come ultima conferma, mascherine adatte per cercare di ridurre il contagio il più possibile e su questo non ho niente da controbattere, ma come potete vietare ai volontari delle associazioni di intrattenere i pazienti che ci aiutano e ci regalano attimi di spensieratezza? Ripeto ci sono passata purtroppo e non ho parole per descrivere con quanta gioia aspettavamo il loro arrivo per uno sguardo e qualche parola di conforto, sempre pronti a “coccolarci” con i loro regali e sostegno psicologico.

Come potete impedire ad un genitore, ad un nonno, ad un qualsiasi parente di venire a far visita ad un loro caro? Solo che ci passa in prima persona può comprendere tutto ciò. Soprattutto per chi è costretto a fare lunghe degenze, l’ora delle visite l’aspetta trepidante fin da quando apre gli occhi al mattino. Capisco la situazione, sto cercando davvero di capire tutto e tutti lasciando da parte le mie emozioni,ma stiamo rasentando ogni limite. In giro c’é gente che nonostante quello che sta succedendo ancora non sta capendo proprio niente, in ospedale ci sono controsensi pazzeschi che dovrebbero essere risolti, ma come prima cosa vietano ovviamente le visite. Perché magari non mettete più controlli agli accessi dei reparti ed ambulatori? Perché controllare la temperatura e mettere una sequenza di crocette non penso bastino, ovvio che il contagio avanzi. Soprattutto quando poi puoi benissimo accedere anche per altri ingressi raggiungendo la destinazione e nessuno controlla nessuno. Non voglio sollevare polemiche inutili, voglio con questo mio piccolo sfogo solamente sottolineare quante decisioni senza senso ci stanno imponendo di accettare.

5 risposte a “Infastidita.”

  1. È uno sfogo condivisibile, negare il conforto di una presenza, di un abbraccio, è molto pesante per chi sta male, e che in due anni di emergenza non si sia riusciti a trovare un modo per evitare questa distanza è davvero triste, un fallimento direi. Del resto la gente continua a contagiarsi proprio dentro gli ospedali, qualcosa che non funziona nei controlli c’è… passo con piacere a leggere i tuoi scritti, scrivi bene, e ci trovo molta passione, sarà l’origine? A presto.

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  2. Ogni cosa ha una sua causa primigenia, magari lontana ma vera e profonda. Questa pandemia è anche ormai il modo in cui viene gestita e quindi vissuta, sono sbagliati entrambi e in molti casi basati su falsità e errori conseguenti. In un contesto pseudoscientifico si è voluto inserire a tutti costi una enorme componente finanziaria, politica e ideologica, così non può esservi più spazio per altre prospettive e altre logiche. Quelle umane poi vengono fatte sparire ab initio.
    Ps: come vive una siciliana a Bergamo?

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